Online le selecte di dischi di febbraio! qui quella “ascolto”! ☺️

Dentro trovate: Virus di Noyz Narcos in vinile bianco, uscito come sapete da poco; un qdisc de La Donna Cannone di De Gregori; una ristampa 180 grammi di My Favourite Things di Coltrane; due dischi rari, In Nairobi Maze di Tabu Ley Rochereau (di cui magari conoscete Hafi Deo, già B-Side di un disco uscito su Soundway con un remix di Only You di Steve Monite nel lato A) e En La Casa Museo Federico García Lorca De Fuente Vaqueros, un disco abbastanza concettuale con estratti di poesie di Lorca cantato da Enrique Morente, un cantante spagnolo di flamenco. Ultimo ma non ultimo trovate una copia di Festivalbar ’80.

Partiamo proprio da quest’ultimo disco che meriterebbe un articolo a parte, è un disco nel quale la musica non solo è figlia del suo tempo, ma è anche, a costo di dire una banalità, specchio dell’Italia (e non solo) di quel periodo, un’Italia ancora nel pieno degli anni piombo che si addentrava però in quegli anni ’80 che sarebbero stati della Milano da bere e dei paninari. Un disco dove si passa perciò dal dimenticato Ciro Sebastianelli che canta “Marta portami via/dalla libertà/che non è sempre poesia/dalle stelle di stagnola e dalle lenzuola/di carta vetrata dell’ultima fata” alla Rettore di Kobra e a S. O. S. (Love to the Rescue) di DEE D. JACKSON, passando per hit intramontabili come Stella Stai di Umberto Tozzi, Nun me scoccia’ di Pino Daniele e una cover/parodia improbabile di Psycho Killer dei Talking Heads chiamata “Psycho Chicken”, cantata dai Fools, ci sono poi un sacco di altri pezzi incredibili ma non possiamo dilungarci.

Di Virus ne ha parlato ampiamente chiunque forse nell’ultimo periodo, abbiamo deciso di prenderlo perché comunque ha riportato un certo tipo di rap contemporaneo in lidi che magari sono più congeniali alle nostre orecchie (anche se Nic la trap la ascolta eh).

La Donna Cannone e Coltrane anche non hanno bisogno di presentazioni, è particolare però il formato de La Donna Cannone, date un occhio se vi interessa qui https://it.wikipedia.org/wiki/Qdisc.

I dischi di Tabu Ley Rochereau e Enrique Morente invece sono dischi rari, il primo è di un’icona della musica africana, rumba/funk, con una discografia enorme, 3,000 brani e 250 album, fatevi un giro sulla sua pagina wiki! Il secondo invece è un disco un po’ concettuale, da veri collezionisti e uomini di cultura, non un disco proprio facile all’ascolto.

Al solito qui sotto ci sono le immagini dei dischi, click sopra e si atterra alla pagina acquisto, per ascoltarli invece playlist ancora sotto, buon ascolto e buon digging! 🙂

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